Giro di Svizzera 2026, Tadej Pogačar subito dominante: “Ci abbiamo provato. Certamente non era il piano, ma a volte funziona”
Un esordio spettacolare di Tadej Pogačar al Giro di Svizzera 2026. Il leader della UAE Team Emirates – XRG ha dominato la prima frazione, alla sua prima partecipazione in questa corsa, imponendosi sul traguardo di Sondrio, dopo un’azione in solitaria di 70 chilometri. Il campione del mondo ha accelerato al traguardo volante di Pedemonte, per prendersi l’abbuono, e poi ha proseguito la sua azione, imponendo un ritmo impossibile da seguire per tutti gli avversari. Lo sloveno ha progressivamente aumentato il gap, chiudendo con un vantaggio di 2’13″ nei confronti di Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), unico corridore a provare a mettersi al suo inseguimento e di oltre 4’ sugli altri favoriti. Una prestazione con cui ipoteca già di fatto la vittoria finale, ma che soppratutto dà segnali importanti in vista del Tour de France.
“È stata una giornata dura – commenta Pogačar dopo l’arrivo – L’inizio è stato facile, ma la prima salita di giornata è stata subito molto dura dura. Dopo lo sprint intermedio, ci abbiamo provato e con Brandon McNulty siamo partiti. Quando sono rimasto da solo, non sapevo il vantaggio e cosa stesse accadendo dietro. Quando ho saputo che il vantaggio era abbastanza ampio, sono andato fino alla fine, anche se è stata davvero lunga e un percorso tecnico soprattutto in discesa. Certamente non era il piano, ma volte funziona, grazie anche ai compagni che prima hanno fatto il passo poi hanno coperto. Domani sarà importante rimanere tranquilli e tenere la maglia, domani proveremo a vincere con qualcun altro della squadra. Vedremo come si sentiranno i ragazzi”.
Lo sloveno ha analizzato poi nel dettaglio l’andamento della corsa ai nostri microfoni: “Avevamo pianificato di muoverci sulla salita finale. Alla fine io e Brandon ci siamo guardati e abbiamo deciso di aumentare il ritmo perché c’era un gap, era il momento giusto e il percorso era particolarmente impegnativo in quel punto. Ora che la giornata è finita e siamo riusciti a guadagnare un vantaggio importante posso essere soddisfatto. Però sarebbe potuta andare anche male. Se fosse successo, non ne avrei fatto un problema: fa parte del processo di crescita. Anche quando sbagli, impari qualcosa. Fortunatamente oggi ha funzionato e possiamo affrontare i prossimi giorni con maggiore tranquillità”.
Il punto in cui il campione del mondo ha attaccato è stato praticamente lo stesso dove stamane si è decisa la corsa femminile, che Pogačar aveva seguito: “L’abbiamo seguita ed è stata impressionante. Però quando guardo una corsa mi agito talmente tanto che poi, una volta in bici, mi dimentico metà di quello che ho visto”. Nel finale invece ha rivissuto emozioni particolari: “Quello che ricordavo bene era invece la penultima discesa. Durante il Giro d’Italia Femminile 2019, quando si disputò una cronometro sulla salita che oggi abbiamo percorso in discesa. All’epoca io e un mio amico seguimmo quella cronometro con la mia auto personale. Sono ricordi molto belli. Per questo è stato speciale tornare a correre oggi in questa zona”.
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